lunedì 24 settembre 2007

Ogni tanto qualcuno confida nella scarsa memoria delle persone. Forse sono abituati troppo bene, perchè una volta era davvero così. Pensate una quindicina di anni fa, per andare a prendere una dichiarazione di un politico, un' intervista comparsa nel mezzo di un piccolo quotidiano o un settimanale, si sarebbe dovuto tenere in casa un' intera collezione del corriere della sera, di repubblia, del giornale, di libero, dell' unità. Roba da malati di mente. Roba da paranoici. Ed è così che pian piano ci si è abituati al "prima o poi non si ricorda un cazzo nessuno". Ci si è abituati al punto che ancora oggi qualcuno sputa sentenze, fa dichiarazioni, che fino a qualche decina di mesi fa non avrebbe potuto fare. Magari perchè implicato in qualche scandalo, forse una scalata bancaria non del tutto trasparente. Ma oggi non è più così. La memoria di informazioni che ci fornisce la rete è pressocché infinita. E tutto ciò che un personaggio pubblico dice, fa, e disfa è fonte di archivio. Archivio raggiungibile da chiunque e in pochi istanti.
In seguito al V-Day il nostro (?) Vice-Premier Massimo D'alema se n'è uscito con questa dichiarazione: "Senza i partiti, finisce che vincono quelli che hanno i soldi e le televisioni. Senza partiti comandano i militari e i banchieri".
E' mai possibile che in questi giorni ogni parola che questi uomini pronunciano, debba essere così facile da smentire? Mi pare di sparare alla croce rossa. Dunque, tanto per non render vana la premessa e per rinfrescare quindi la memoria di tutti, sono andato a cercarmi i colloqui intercettati tra questi grandi uomini politici <> ed i banchieri stessi. Rileggiamo insieme cosa si dicevano questi che oggi vorrebbero passare per avversari:
D'Alema: Di quanti soldi hai bisogno ancora?
Consorte: Mah, non di tantissimo, di qualche centinaio di milioni di euro.
D'Alema: E dopo di che andate avanti da soli?
Consorte: Sì, facciamo da soli.
D'Alema: Va bene, vai avanti, vai, facci sognare!


Fassino: "Mi ha chiamato Abete chiedendomi di vedermi (...): Cioè voglio parlarti a voce, a voce"
Consorte: "(...) Ma questa, eh, non gliela devi dire a lui..."
Fassino: "Ma io non gli dico niente, voglio solo avere elementi utili per il colloquio... Sto abbottonatissimo".
Consorte: "Eh no, ma ti dico anche quello che puoi dire e non dire, solo questo".
Fassino: "Ecco, meglio così, dimmi tu...".

(telefonata intercettata il 5 luglio 2005)

Ecco, signor D'alema. Oggi a noi non serve più tenere accatastate montagne di archivi cartacei in cui ci si perde pure la voglia di cercare. Oggi abbiamo lo strumento del copia-incolla.

Prima si uccideva con la spada, poi con la penna...oggi col copia-incolla

Nessun passo indietro, anzi


"24 condannati in via definitiva ci rappresentano. Nessuno di loro, dopo l’otto settembre, ha fatto un passo indietro. Si è dimesso. Chi lo avesse fatto sarebbe diventato un eroe, il precursore di una nuova politica. Che ha radici in parole dimenticate: morale, etica, giustizia. Che si ispira a servitori dello Stato come Ambrosoli, Borsellino, Falcone, Livatino, Chinnici, Dalla Chiesa.Ci sono state altre stagioni della politica, migliori di questa. Vi immaginate Moro, Berlinguer, De Gasperi eletti in Parlamento condannati per estorsione, banda armata o tangenti?Ho gridato che bisogna distruggere i partiti. Quelli che rappresentano gruppi di potere e appetiti forti. Lontani dai cittadini, ma vicino alle municipalizzate e alle banche, ad appalti e inceneritori.Chi ha eletto i magnifici 24? I segretari di partito, non i cittadini a cui è stato negato il voto di preferenza con un piccolo golpe. Una dozzina di persone ha deciso per tutti.Si chiama oligarchia, non democrazia.Se i condannati sono l’effetto, le cause sono i capi dei partiti e per questo vanno giudicati.Berlusconi è primo assoluto con 10 condannati netti, il 40% del totale.Seguono distaccati Bossi con 3 condannati e, a pari merito, Casini e Fini con 2 condannati.Vi è infine un gruppone formato da RNP, PRI, Nuovo Psi, Margherita, DS, Dc-Psi e PRC con 1 condannato.Il capo azienda di Forza Italia ha detto che i suoi elettori mi considerano la peggiore costola della sinistra. Non mi offendo. Mi hanno dato del fascista, di uno di sinistra che parla con un linguaggio di destra, del neo qualunquista, del delinquente, del terrorista. Mi metta dove gli pare.Alle prossime elezioni aumenti però i condannati nella sua lista, li porti al 100%. Tra amici e conoscenti dovrebbe farcela."
fonte: Beppegrillo.it

domenica 23 settembre 2007

Il delitto di Garlasco


"GARLASCO (PAVIA) - Nessuna impronta, nessuna traccia riconducibile a una persona sul muretto di cinta della villetta di Garlasco dove è stata uccisa Chiara Poggi. E' questo il dato che emerge dai rilievi eseguiti dalla polizia scientifica nell'abitazione. Alberto Stasi, 24 anni, fidanzato della vittima e unico indagato per il delitto, ha raccontato di aver scavalcato la recinzione dell'abitazione intorno alle 13:40 dello scorso 13 agosto, dopo aver cercato invano di mettersi in contatto con Chiara. Gli investigatori hanno compiuto una serie di controlli proprio nel punto in cui il giovane ha detto di essersi arrampicato, per cercare tutte le eventuali tracce utili al riscontro, ma i risultati sono stati negativi. Hanno però trovato in corrispondenza della copertura della recinzione una scheggiatura. Intanto i risultati sulle altre tracce organiche e biologiche (in tutto una quarantina) trovate dal Ris di Parma sulla scena del delitto dovrebbero iniziare ad arrivare già lunedì. Solo allora si potrà sapere se l'assassino di Chiara ha lasciato una firma biologica all'interno dell'abitazione e se le verità scientifiche consentiranno ad un mese e mezzo dal delitto di avere qualcosa più di un indizio. Quella prova, cioè, che potrebbe aggravare o indebolire l'ipotesi di colpevolezza mossa dalla Procura di Vigevano a carico di Alberto Stasi. "
Non ne possiamo davvero più. Dallo scorso agosto è in atto l'ennesima telenovela estiva di cui l' Italia sente il bisogno. Forse per distarsi da fatti ben più importanti, o forse per distrarre. Fin dai tempi di via Poma passando per Cogne, ogni anno i fatti e misfatti estivi vengono completamente eclissati dalla cronaca. Quella nera, quella appassionante. Le notizie nuove o presunte che arrivano ogni giorno, il teatrino montato ad arte. Tutto sempre uguale, fino all' inizio della stagione televisiva e dell' Isola degli affamosi. Poi, tutto congelato fino a nuovo ordine. Fino alla prossima notizia da seppellire. Fino alla prossima condanna o prescrizione del Dell' Utri o Previti di turno. Dunque aspettiamoci pure che per qualche settimana si smetta di parlare del caso dell' estate, salvo sviluppi sconcertanti. I reality, le porcate degli (dis)onorevoli, le accuse alle COOP o le urla di Grillo ora sembrano tirare di più. Ormai siamo assuefatti e accettiamo con regolarità il fatto che l' importanza di una notizia dipenda esclusivamente dal numero di copie che il giornale riesce a vendere. Non dobbiamo mai cedere alla menzogna dell' assuefazione, tappiamoci il naso e continuiamo a scavare nella verità e a cercare dietro le eclissi della cronaca, quelle notizie che servono davvero a capire come sta girando questo nostro piccolo mondo. Per fortuna la rete ci viene incontro. Ed assecondare, assecondare e di nuovo assecondare. Perchè l' unica cosa che può colpire a morte le telenovelas della finta informazione è la nostra indifferenza.